Un giorno importante. Nuovi spazi per proseguire un percorso iniziato da 70 anni. È stata inaugurata sabato la nuova sede dell’Unione italiana Ciechi e Ipovedenti di Lucca, in un’immobile di Via Nottolini a San Concordio.

Tante le autorità presenti all’inaugurazione di sabato (21 aprile): oltre al Prefetto Maria Laura Simonetti, al Presidente della Provincia Luca Menesini, ai sindaci Alessandro Tambellini per Lucca, Giorgio Del Ghingaro per Viareggio e Franco Mungai per Massarosa e al Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Colonnello Giuseppe Arcidiacono, è intervenuto l’Arcivescovo di Lucca Italo Castellani che ha impartito la rituale benedizione.

Erano inoltre presenti il Presidente Nazionale dell’UICI, Mario Barbuto, il Presidente della sezione provinciale UICI, Massimo Diodati, insieme a molti soci e al consiglio direttivo, con la Vice Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Lucia Corrieri Puliti e il Presidente della Fondazione Banca del Monte Oriano Landucci

Considerevole è stato proprio l’apporto della Fondazione Cassa di Risparmio che con uno stanziamento di 130 mila euro ha contribuito in maniera decisiva all’acquisto e all’adeguamento dell’immobile, un’operazione che ha richiesto una cifra complessiva di circa 275 mila euro.

È l’inizio di un nuovo percorso nel solco di una tradizione ben radicata di solidarietà e condivisione. L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti è un punto di riferimento per tutte le persone colpite da gravi disturbi della vista, una vera istituzione che ‘viaggia’ verso i cento anni di storia e che da sempre è in prima linea nell’affermazione dei diritti di ciechi e ipovedenti, lottando per la loro equiparazione sociale e l’integrazione in ogni ambito della vita civile.

Un impegno fatto proprio anche dalla sezione territoriale di Lucca, che da anni promuove iniziative che oltre a garantire assistenza si focalizzano anche sui temi della prevenzione e dell’educazione dei più giovani e della riabilitazione.

Soddisfazione nelle parole di Massimo Diodati, Presidente della sezione provinciale UICI: “Una nuova sede – ha dichiarato infatti – più funzionale, moderna ed accessibile a tutti non rappresenta né un punto d’arrivo né di partenza, ma la continuità con un’attività svolta da anni, che può guardare al futuro, programmare con maggiore serenità e prospettive più ampie”.

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